Assurda cosa chiamata "Amore"

Assurda cosa chiamata "Amore"

 

Avete presente tutte quelle persone che alla domanda "Qual è il tuo tipo ideale?" rispondono con un elenco infinito di aggettivi e caratteristiche che vorrebbero trovare in un ipotetico compagno?

Al primo posto, nella maggior parte dei casi, si trova: "Deve sapermi far ridere" (peculiarità che, confesso, reputo fondamentale anche io).

Sono sincera, mi sto riferendo alla categoria femminile. Non riesco ad immaginare un uomo, un uomo vero (la sotto-categoria di essere umano di sesso maschile che contamina il quotidiano negli ultimi tempi, non la prendo neanche in considerazione) esigere che una donna possieda una lista infinita di determinate caratteristiche.Talvolta alcune donne sono troppo esigenti: "Il mio uomo ideale deve essere alto, bello, moro, occhi chiari, paziente, colto, perspicace,  deve saper stirare, cucinare, farmi ridere, coccolarmi, viziarmi, saper pulire, e.. DEVE TIRARE GIU' LA TAVOLETTA DEL WATER! (chi non l'ha mai sentito?!)" Un po' come fare la spesa, insomma. Le melanzane sì, le cipolle no, le patate sì...

Certo è vero che alcuni aspetti sono fondamentali ma a mio avviso non si dovrebbero avere pretese, non troppe almeno.

Non sarebbe meglio confidare nell'amore?

Nell'amore che si manifesta con la magia di uno sguardo.
Nell'amore che fa stare male, male da morire.
Nell'amore che non ci fa più pensare come singolo ma come coppia.
Nell'amore che basta una parola, o un gesto, o l'incantesimo di un silenzio per rendere speciale un momento.
Nell'amore intimo, ma che si riconosce da lontano.

Nell'amore che diventa magia.

 

Giggì

 

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