Parte 7

Quando Farha tornò a casa sistemò il regalo di Tausiq sul comodino.
Quella notte fece fatica ad addormentarsi e, quando finalmente ci riuscì, ebbe un incubo.
Stava percorrendo “Via dell’Ignoto” incamminandosi verso i vari sentieri tortuosi. Alle sue spalle la Scimmia Schiaffeggiatrice la colpiva, facendola inciampare. Cadde una, due, tre volte.
 
Poi finalmente capì. 
 
“Via dell’Ignoto” non rappresentava soltanto l’insuccesso e la tristezza per aver deluso i propri cari, ma anche la concretizzazione di tutte le sue ansie e paure. 
L’inquietudine per il presente e per il futuro, gli insuccessi, le delusioni, la vergogna.
Era giunto il momento di reagire. 
Si rialzò e, istintivamente, estrasse ciò che teneva in tasca: il regalo di Tausiq.
Lo portò davanti al viso mostrandolo alla Scimmia Schiaffeggiatrice e difendendosi dalle foglie di Ortica della Vergogna che le arrivavano sul viso.
Pian piano la Scimmia, l’Ortica, gli arbusti giganti e i massi iniziarono ad offuscarsi, sparendo nell’ombra. 
Farha si ritrovò improvvisamente sola con una sensazione di libertà e soddisfazione. 
Vide il volto di Tausiq e poi si svegliò.
Tra le mani stringeva il disegno del ramo di biancospino. Nonno Tausiq l’aveva salvata.
 
I lavori alla valle stavano per essere ultimati. Il luogo diveniva ogni giorno più bello. 
 
 
...
 
 
Era un freddo pomeriggio autunnale quando Farha ed Everi, sistemando la staccionata della veranda, videro Dorian correre loro incontro abbaiando per richiamare l’attenzione. Capirono che cercava di comunicare e lo seguirono. Quando entrarono in casa e si recarono in salotto, trovarono Tausiq disteso sul pavimento.