Volontariato, mica pizza e fichi!

Volontariato, mica pizza e fichi!

 

Si è concluso un importante capitolo della mia vita che mi ha regalato molteplici emozioni. 
In questi mesi, a modo mio, sono un po’ cresciuta. 
 
Svolgendo volontariato presso la mensa d’aiuto agli indigenti, ho imparato che grazie ai piccoli gesti, i più coraggiosi ed attaccati alla vita trovano la forza di andare avanti, nonostante il destino abbia remato loro contro. È il caso di quelle persone che, pur non disponendo di molte risorse economiche ed affettive, continuano a sorridere, a scherzare ed a mantenere vivi i loro valori: educazione, gentilezza e rispetto. Si tratta di una minoranza, ma è proprio per questa minoranza che, spesso, si trova il coraggio di sopportare alcuni spiacevoli episodi.
L., il signor G., il signor M. e G. hanno rappresentato la mia minoranza e, per quanto questo possa sembrare banale, il mio stimolo.
 
Quando, verso le 11:15 del mattino, anche quel mio ultimo mercoledì, abbiamo servito il pasto e i tavoli hanno iniziato ad occuparsi, ho osservato le quattro mura di quella umile stanza e tutte le persone che vedono in essa un’ancora di salvezza e ho provato una sensazione di tristezza e malinconia all’idea di non poter più essere parte integrante del luogo. 
Ma, d’altronde, il volontariato (nonostante sia un’ottima esperienza) non può essere la mia unica ragione di vita perché devo iniziare a posizionare dei solidi mattoni per costruire il mio futuro e non posso riuscirci senza uscire dalla mia piccola fortezza. 
 
Si pensa che fare volontariato sia d’aiuto agli “altri”, ma per me è stato diverso. Aiutare alla mensa è servito in modo particolare a me stessa, al mio sviluppo conoscitivo e, talvolta, alla mia forza e resistenza. Mi ha inoltre permesso di conoscere diverse persone che giorno dopo giorno hanno guadagnato un posto nel mio cuore e con le quali in otto mesi, ho imparato a legare, benché vi fosse una certa differenza d’età: i volontari. Pazienti e altruisti, nonostante qualche screzio, da anni continuano ad offrire aiuto agli indigenti, valorizzando anche le situazioni umoristiche che talvolta si creano. 
 
Sono stata bene, ho imparato, ho lavorato e mi sono anche divertita e spero con tutta me stessa di poter provare queste sensazioni anche in futuro; ovunque mi porterà il vento.

Argomento: Volontariato, mica pizza e fichi!

Nessun commento trovato.